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Artisticamente il Novecento
è stato un secolo contraddistinto da grandi fratture: tra segno e contenuto,
tra superficie e profondità, tra conscio e inconscio, tra committenti e
artisti, tra critica e i canali di fruizione, tra continuità storica e
contemporaneità, ecc. Un secolo in cui la sperimentazione e la riflessione
sull’arte e il suo linguaggio, sulle sue possibilità ed i suoi limiti, hanno
lasciato spesso attoniti i fruitori dei più importanti movimenti artistici.
In questo panorama culturale l’uomo è apparso sempre più esule e scisso
rispetto a se stesso e alla propria sensorialità: in un territorio
concettuale a tutti i costi, ma debole di una comunicazione reale tra i vari
soggetti in esso coinvolti.
La riflessione critica sul Novecento caratterizza una significativa parte
delle ultime tendenze artistiche, le cui parole chiave, derivate dal
“villaggio globale”, sono: interazione, relazione, connessione,
confronto, scambio, comunicazione, dialogo. Sono molti gli artisti che
così, restituendo centralità all’uomo, riducono le distanze tra ai vari
habitat che caratterizzano il nostro spazio esistenziale: tecnologico,
urbano, ecologico, biologico, sociale, storico, poetico, ecc. Sta emergendo
il bisogno di rendere attuale, con soluzioni inedite, ciò che appariva
irrimediabilmente perduto. Si intravede il possibile recupero di una certa
sintesi antropologica, in cui la visione estetica rimanda ad un essere nel
mondo, non necessariamente disincantato e delimitabile nei suoi presupposti
conoscitivi. Si cerca, dunque, il confronto per superare ideologie e
integralismi culturali imperanti, dettati per lo più da esigenze di
mercato.
IncontrArti al borgo è in
linea con questa tendenza che si sta affermando a livello mondiale: nelle
arti, nella musica, nell’architettura, nella scrittura. È un evento
culturale in cui giovani artisti cercano contatti sia in ambito regionale,
per testarne le potenzialità, sia in ambito extraregionale per auspicare
incontri: senza limiti predefiniti. L’intento è costruire un’identità
culturale artistica assente nel territorio, all’insegna della qualità, della
ricerca e del dialogo, perciò fluida, aperta e non dogmatica nei risultati.
Si scoprono, così, interfacce insospettate attraverso la temporalità e lo
spazio. L’ospitalità trovata in questo palazzo evoca, infatti, la
personalità dello storico dell’Ottocento Luigi Marchesani: uomo di scienze,
illuminista nel metodo adottato per la comprensione degli eventi, non
estraneo ad influenze romantiche. Un uomo nuovo (avrebbe detto il Vico), che
tra i primi a Vasto ebbe il coraggio di portare innovazioni culturali di
stampo europeista, dando vita al Gabinetto Archeologico, patrimonio oggi
inestimabile per la città. |
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Quattro anni sono trascorsi
dall’“anno zero” di IncontrArti al borgo, manifestazione
artistico-culturale nata da una felice intuizione del laboratorio d’arte
Mondo a colori e dalla preziosa collaborazione del Prof. Carlo
Marchesani, che ha reso possibile il concretizzarsi di un timido “sogno di
una notte di piena estate”.
L’idea di origine fu quella di risvegliare il fascino del borgo medievale di
Vasto attraverso il soffio di una nuova vitalità, capace di coniugare eventi
espositivi e dialoghi attorno all’arte contemporanea, performances
musicali ed itinerari dedicati alla riscoperta dell’artigianato artistico,
percorsi didattico-laboratoriali per giovanissimi ed appuntamenti creativi
aperti al pubblico di qualsiasi età.
Con il tempo IncontrArti al borgo si è rivelato un calendario di
eventi apprezzato ed atteso da molti, confermando la validità del suo
principio-base: l’interesse attorno all’arte ed alla cultura si nutre di
stimoli che coinvolgono i fruitori in prima persona, lasciando loro il tempo
e gli spazi necessari per percepire messaggi che, se meditati ed
adeguatamente metabolizzati, da fortuite intersezioni di coscienze possono
trasformarsi in piccole perle di riflessione.
Da quest’anno, inoltre, la manifestazione riceve l’onore di divenire evento
associato al Premio Vasto d’arte contemporanea, storica rassegna di
rilevante importanza nazionale giunta alla sua trentasettesima edizione. Il
Premio, da sempre attento all’espressività delle giovani generazioni
di artisti, negli ultimi anni si concentra particolarmente sul panorama
della più recente arte e critica italiana, mostrando una fine sensibilità
verso le nuove direzioni intraprese da tali campi di ricerca.
Sull’onda di questo indirizzo, la rassegna segnala IncontrArti al borgo
per la qualità delle proposte artistiche presentate e per lo spirito che ne
anima l’impianto complessivo.
Uno spirito aperto al confronto ed allo scambio costruttivo, che punta ad
arricchirsi grazie al contributo di quanti, con Dostoevskij, credono
profondamente che la Bellezza salverà il mondo.
Buona scoperta della Bellezza, dunque, nei suoi risvolti estetici e,
soprattutto, etici.
Le esposizioni d'arte
Il calendario espositivo di IncontrArti al borgo 2004 conserva la sua
impronta di rendez-vous tra artisti legati a diverse orbite
geografiche, sebbene quasi tutti operanti in terra d’Abruzzo. Il cortile di
Palazzo Marchesani si apre, settimana dopo settimana, ad ospitare quattro
mostre personali di pittura e scultura caratterizzate da una linea
narrativa piuttosto marcata, sebbene più o meno esplicita a seconda dei
casi.
Il primo appuntamento è quello con il viaggio pittorico di Paolo Dongu,
vero e proprio itinerario iconico e spirituale intitolato Lo strano
cammino. In esso si avverte la sofferenza del pellegrino contemporaneo
reclinato sulla propria fragilità, ma animato da un anelito di dignitosa
fierezza e di umbratile necessità di affidamento. Ogni opera sembra
rappresentare una tappa di tale percorso, intriso di sudore, vento e
speranza come quello dei coraggiosi viandanti che nel medioevo seguivano i
tracciati della fede in cerca di Dio e di se stessi.
La narrazione diviene sintesi lacerata nella composta deformità delle
creature scultoree di Ivan Iannucci, rivelatrici dell’intimo
contorcimento dell’uomo di oggi, illuso da promesse di libertà ma sempre più
mimetizzato in standard di vita sovrapersonali e alienanti. La
volontà di esistere, allora, si concentra tutta in caparbi tentativi di
emersione, guizzi di allibita sopravvivenza, gesti che generano contesti.
La terza esposizione è dedicata alle opere dello scultore Ettore Altieri,
nelle quali lo spirito narrativo è affidato alla forza dei materiali
utilizzati per la creazione plastica. Bronzo e pietra gettano echi
d’infinito sulle pallide memorie figurative di totem stilizzati, mentre
unioni insperate tra diverse densità materiche incuriosiscono per i loro
esiti combinatori.
La delicata pittura di Roberto Micolucci, infine, trasporta il
visitatore in un’atmosfera di aerea simbiosi con una natura poetica e
materna, musicalmente cromatica e silenziosa custode di ricordi fatti di
piccole cose. L’artista accoglie nei suoi quadri le voci dimesse dei sassi
consumati dall’acqua e le testimonianze di legni segnati dal tempo,
intessendo racconti che parlano del mare ora quieto ora selvaggio, di
colline invase dalla luce lunare, di fiori e di ulivi scompigliati dalla
brezza adriatica.
Nella cantina di Palazzo Marchesani è possibile ammirare installazioni di
Paolo Dongu, Ivan Iannucci, Ettore Altieri e Bori Benkő, giovane artista
ungherese autrice di suggestivi video caratterizzati da un’osservazione
incantata ed ironica di soggetti animati in movimento.
Gli
eventi
Agli appuntamenti espositivi IncontrArti al borgo accompagna anche
quest’anno un ricco ventaglio di proposte indirizzate a turisti e residenti
desiderosi di essere coinvolti in esperienze nel contempo distensive e
stimolanti. Ai bambini dedica gli ormai tradizionali incontri con Arterìa,
laboratori didattico-ludici che ogni venerdì, dopo una visita guidata alla
mostra di turno ed il confronto con gli artisti, si concludono con attività
creative ispirate alle tecniche o alle tematiche caratterizzanti le opere
osservate. Sempre per i più piccoli, nelle serate del 7 e dell’8 agosto nei
vicoli e nelle piazzette adiacenti la chiesa di Santa Maria Maggiore
compariranno come per magia funamboli, maghi, fate e tanti strani personaggi
venuti ad abitare la città dei bambini. Per ognuno ci saranno giochi,
sorprese e divertimento, ma attenzione: alla mezzanotte del secondo giorno
l’incantesimo si dissolverà e tutto tornerà come prima...
Per giovani e adulti IncontrArti al borgo organizza la seconda
edizione dell’estemporanea di pittura ed un seminario sulla decorazione
ceramica delle campanelle di San Rocco, interessante occasione per scoprire
una radicata tradizione popolare vastese e dipingere con le proprie mani
motivi ornamentali ideati personalmente.
Tutti sono invitati, inoltre, a gustare le atmosfere sonore evocate dai
concerti che si terranno nel suggestivo scenario di Via Santa Maria in
concomitanza con le inaugurazioni delle mostre e a partecipare ai due
appuntamenti con RiserArtigiana, evento comprendente esposizioni di
artigianato artistico e dimostrazioni en plein air da parte di
operatori di settore residenti in Abruzzo. |
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