13-22 Aprile 2007  SAN SALVO

CRAM
PRESENTAZIONE SCULTORI SIMPOSIO HOME PAGE
Ettore Altieri, Obelisco all'emigrazione
Emanuela Camacci, Onda + bolle d'aria

Fabio Ceschina, Andata e ritorno
Giuseppe Colangelo, Il Bastimento
Claudio Gaspari, Sogno di speranza
Stefania Palumbo, Incontro
Alfredo Pecile, Emigrazione
Antonella Tiozzo, Molti suoni per una musica

EMIGRAZIONE.
Messaggi d'arte per l'amicizia tra i popoli

testo critico di Daniela Madonna

ETTORE ALTIERI, Obelisco all’emigrazione
Opera destinata alla città di San Salvo

Nella scultura di Ettore Altieri, Obelisco all’emigrazione, una sfera rappresentante il globo terrestre pone in equilibrio le forze contrapposte di due anse raffiguranti l’una la razionalità, che conduce al coraggio dello sradicamento e della partenza, l’altra l’irrazionalità, che medita sull’inevitabile sentimento del distacco dall’ambiente familiare.

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EMANUELA CAMACCI, Onda + bolle d’aria
Opera destinata alla città di San Salvo

Onda + bolle d’aria di Emanuela Camacci riflette sul ruolo del mare che trasporta in un altrove sconosciuto le prospettive di vita di chi lascia la propria terra per un avvenire migliore. Lo sguardo del viaggiatore accarezza le onde che lambiscono i fianchi della nave e nelle particelle schiumose vede apparire e dissolversi ricordi, paure, intimi desideri.

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FABIO CESHINA, Andata e ritorno
Opera destinata alla città di Székesfehérvár (Ungheria)

L’opera di Fabio Ceschina, Andata e ritorno, è un dedalo di strade che richiamano il percorso dell’uomo che parte, affronta difficoltà, incontra una mano accogliente pronta a stringere la sua e costruisce la propria esperienza crescendo quotidianamente. Infine, sarà pronto per un ritorno reale o ideale alle origini.

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GIUSEPPE COLANGELO, Il bastimento
Opera destinata alla città di San Salvo

Il bastimento di Giuseppe Colangelo trasporta un carico speciale fatto di umanità che non si piega alla condizione esistenziale impostole dal destino, ma sfida il presente per solcare le rotte che conducono all’autorealizzazione. Erette come vele tese da brezze favorevoli, cinque figure eleganti e dignitose sembrano lievitare nello spazio sospinte da ottimistiche aspettative. Rappresentano una metafora del viaggio dei cinque continenti verso il futuro.

 

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CLAUDIO GASPARI, Sogno di speranza
Opera destinata alla città di San Salvo

In Sogno di speranza Claudio Gaspari lascia che una morbida luna rassicurante culli e custodisca i sogni e le riflessioni notturne degli emigranti, legati alla loro valigia di affetti e tradizioni eppure pronti a trapiantare in un nuovo terreno ricco di opportunità i germogli di agognate certezze.

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STEFANIA PALUMBO, Incontro
Opera destinata alla città di San Salvo

La scultura di Stefania Palumbo, Incontro, rappresenta l’unione tra diverse culture attraverso due elementi stretti da un anello, palese simbolo della fusione conseguente alla reciproca apertura. Al centro uno svettante zigzag, utilizzato fin dall’antichità per raffigurare la vita, si riveste di tessere policrome corrispondenti ai diversi colori epidermici dei cittadini del mondo.

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ALFREDO PECILE, Emigrazione
Opera destinata alla città di Swan (Australia) 

Nell’opera di Alfredo Pecile, Emigrazione, la madre che scruta con attenzione un orizzonte inesplorato costituisce il trait d’union tra un passato solido e rassicurante, compresso metaforicamente entro gli oggetti individuali stipati nel bagaglio, ed un domani incarnato dal bambino che la donna tiene tra le braccia.

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ANTONELLA TIOZZO, Molti suoni per una musica
Opera destinata alla città di Saint Nicolas de Port (Francia)

Con Molti suoni per una musica Antonella Tiozzo realizza una scultura sinestetica da osservare, toccare, ascoltare. L’innesto di aggraziati elementi nello spazio racchiude il segreto acustico della conchiglia che, portata all’orecchio, dà l’illusione di udire il fruscio delle onde marine. La possibile sintonia tra realtà antropologiche differenti è resa tramite l’immagine di suoni distinti che, pur nella loro tipicità, accordandosi generano un’unica armonia musicale.

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